Fondazione Barilla: ecco i vincitori del Food Sustainability Media Award.

Il loro merito è aver trattato con originalità, coerenza e creatività i temi della sicurezza alimentare, delle sfide nutrizionali e dell’agricoltura sostenibile.

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Fondazione Barilla: ecco i vincitori del Food Sustainability Media Award.

Il loro merito è aver trattato con originalità, coerenza e creatività i temi della sicurezza alimentare, delle sfide nutrizionali e dell’agricoltura sostenibile. La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) e la Fondazione Thomson Reuters (TRF) hanno annunciato, nel corso del 9° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione in corso ieri e oggi a Milano, i vincitori della seconda edizione del Food Sustainability Media Award.

Le due Fondazioni avevano lanciato il contest internazionale per premiare l’eccellenza del giornalismo che sceglie di raccontare il cibo in una prospettiva diversa, capace di puntare i riflettori sulla sostenibilità alimentare, grazie ad articoli, foto, servizi radiofonici e televisivi. Quattro le categorie in gara: giornalismo e multimedia scritti, sia pubblicati che inediti.

I vincitori dell’edizione 2018 del Food Sustainability Media Award sono:

  • “Multimedia edito”: Daily Bread – Gregg Segal, Time Magazine
  • “Multimedia inedito”: Journey to Better Health: Childhood Malnutrition in Rwanda – Maggie Andresen
  • “Giornalismo scritto edito”: The great nutrient collapse – Helena Bottemiller Evich, Politico
  • “Giornalismo scritto inedito”: Why The Philippines May Run Out Of Fish By 2048 – Nastasha Alli
  • “Best of the web”: Food Apartheid – Kim Harrisberg candidato per la categoria “Multimedia edito”

Delle 431 proposte provenienti da 80 Paesi del mondo tra articoli (oltre 325), foto e video (106) – si legge in una nota della Fondazione Barilla – solo una rosa di lavori ha avuto la possibilità di competere per la categoria “Best of the Web”, premio assegnato grazie al contributo della rete che ha votato per il contenuto migliore sulla sostenibilità alimentare. “Le candidature di quest’anno sono state davvero eccezionali. Il primo passo verso la costruzione di un futuro sostenibile consiste proprio nel portare a un pubblico più ampio questioni complesse come la povertà, l’eccessivo consumo alimentare, la crescita della popolazione e il cambiamento climatico”, ha afferma Monique Villa, CEO della Fondazione Thomson Reuters. “Quando i giornalisti riescono a raccontare storie che riguardano ciascuno di noi e che puntano a trovare soluzioni agli attuali paradossi del sistema alimentare, allora possiamo veramente ottenere un cambiamento. Dobbiamo rendere le persone consapevoli dell’importanza delle loro scelte alimentari, così che possano contribuire anche loro a migliorare la situazione. Solo in questo modo possiamo consentire una trasformazione concreta verso un futuro sostenibile per le persone e il Pianeta”, ha aggiunto Guido Barilla, Presidente di BCFN. Tutti i lavori inediti saranno distribuiti attraverso le piattaforme della Fondazione Thomson Reuters e della Fondazione BCFN. Inoltre, l’articolo vincitore per la categoria “inediti” sarà pubblicato anche sul sito dell’agenzia di stampa Reuters che conta un miliardo di lettori.

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