4 famiglie su 10 faticano a far quadrare i conti.

Le famiglie italiane non sempre riescono a sostenere le spese principali e per una su due è molto difficile o impossibile mettere da parte qualcosa.

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4 famiglie su 10 faticano a far quadrare i conti.

Le famiglie italiane non sempre riescono a sostenere le spese principali e per una su due è molto difficile o impossibile mettere da parte qualcosa. Nel 2018 in Italia oltre quattro famiglie su dieci hanno avuto difficoltà a pagare i conti per la casa, la salute e la mobilità.

Le previsioni per il prossimo anno sono negative: una famiglia su tre ritiene che avrà maggiori problemi a sostenere le spese nel 2019 rispetto all’anno appena trascorso. A dirlo sono i consumatori nell’indagine sulla capacità delle famiglie di sostenere le spese principali condotta da Customer Care Service. L’indice riscontrato in Italia è 46,5, un valore che racconta di un Paese che non si sente completamente al riparo dai problemi economici, più povero dei vicini del nord Europa (lo stesso studio in Belgio ha prodotto risultati più confortanti) in una situazione simile a quella dei cugini spagnoli e portoghesi. Un Paese dove le famiglie hanno difficoltà ad affrontare le spese principali, oltre a ad aver rinunciato agli acquisti futili. Osservando le singole voci di spesa, tra le più difficili da sostenere spiccano: cure dentistiche, visite mediche e spese legate all’automobile. Difficile, in molti casi, risulta inoltre riuscire a far fronte alle spese di casa (48%). I problemi principali sono legati ai costi di luce, gas e acqua (49%) e alle spese per la manutenzione dell’abitazione (46%). Una famiglia su due non riesce a sostenere facilmente i costi che riguardano la mobilità, con il 62% che indica l’automobile come la voce che incide maggiormente sulla capacità di spesa e il 20% che fatica a sostenere il costo legato ai mezzi pubblici. A sentire le difficoltà maggiori sono soprattutto le regioni del Sud e le Isole. In particolare Sardegna e Sicilia hanno l’indice più basso tra tutte le Regioni considerate. Spiccano invece per buona capacità di spesa il Trentino Alto Adige e l’Emilia Romagna. Come è intuibile, le famiglie più in difficoltà sono quelle numerose, quelle in cui c’è un adulto disoccupato e quelle in cui i componenti hanno bassi livelli di istruzione. Ma il dato più interessante è quello che riguarda i pensionati, che tendenzialmente riescono a sostenere le spese in maniera più agevole rispetto alle giovani coppie. Il 6% degli intervistati ha espresso difficoltà per ciascuno degli ambiti di spesa analizzati, evidenziando una situazione a rischio di povertà. Solo una famiglia su quattro dichiara invece di averle sostenute agevolmente nel 2018. Oltre alle difficoltà contingenti, le famiglie hanno scarsa fiducia nel domani. Una su due, purtroppo, teme che sarà molto difficile se non impossibile mettere da parte qualche risparmio nel corso del 2019.

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Jenny Ruggeri
Jenny Ruggeri (1966) nasce a Messina e conseguiti gli studi nella città natale, dove si laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, si trasferisce a Bergamo per insegnare nelle scuole bergamasche. Dopo dieci anni di insegnamento matura l’idea di fare qualcosa di diverso dalla docenza. Ha studiato e studia gli eruditi grammatici (Plinio, Fulgenzio, etc.) i lirici (Catullo, Orazio, Properzio) ed i narratori (Petronio ed Apuleio). Nel tempo libero si diletta a scrivere racconti e novelle. Collabora con alcune testate giornalistiche ed è proprietaria dal 2003 di un giornale a tutela e difesa del consumatore (Customer Care Service).

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