Richieste mutui, Barometro Crif: a gennaio meno 6,4% ma l’importo supera 128 mila euro.

Calano le richieste di mutui, soprattutto per la richiesta di surroghe, ma l’importo medio chiesto dalle famiglie aumenta e supera i 128 mila euro.

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Richieste mutui, Barometro Crif: a gennaio meno 6,4% ma l’importo supera 128 mila euro.

Calano le richieste di mutui, soprattutto per la richiesta di surroghe, ma l’importo medio chiesto dalle famiglie aumenta e supera i 128 mila euro.

Gennaio si è aperto con un rallentamento delle richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane: il calo è del 6,4% rispetto a gennaio 2018. Tutto l’anno passato è caratterizzato da una flessione, complessivamente meno 0,6%, legata soprattutto al ridimensionamento dei mutui di sostituzione. L’importo medio richiesto si attesta però a 128.124 euro con un aumento dell’1,9%. I dati sono del Barometro Crif e si basano sulle istruttorie formali, non su preventivi online. Dice Simone Capecchi, Executive Director di Crif: “Anche a gennaio prosegue il calo delle richieste di nuovi mutui e surroghe registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di Crif ma, in parallelo, continua la crescita dell’importo medio richiesto. Entrambi i fenomeni possono essere spiegati con la minore incidenza dei mutui di sostituzione, che spiegano anche il progressivo allungamento dei piani di rimborso”. Quanto chiedono di mutuo le famiglie? La distribuzione per fasce di importo evidenzia che a gennaio le richieste di mutuo si sono concentrate prevalentemente nella classe compresa tra 100 mila e 150 mila euro, con una quota pari al 29,1% del totale. Da segnalare come la classe al di sotto dei 75 mila euro, dove tipicamente si concentrano i mutui di sostituzione, rappresenti una quota pari al 25,6% sul totale. Ammonta al 20,1% la quota di richieste su un importo compreso fra 75 mila e 100 mila euro. Il 21,8% copre invece richieste da 150 mila e 300 mila euro mentre una quota molto più piccola, pari al 3,4%, riguarda importi che superano i 300 mila euro. Per quanto riguarda invece la distribuzione delle richieste di nuovi mutui e surroghe per classe di durata, anche nel mese di gennaio le preferenze delle famiglie italiane sembrano confermate rispetto alle precedenti rilevazioni: la classe compresa tra i 16 e i 20 anni si aggiudica la quota maggiore, pari al 24,7% del totale (seppur in calo di -0,5 punti percentuali rispetto al gennaio 2018), seguita dalla fascia tra i 26 e i 30 anni, con il 24,1%. La classe di durata compresa fra 11 e 15 anni si ferma al 16% delle richieste mentre solo il 9% riguarda periodi da 6 a 10 anni. Chi chiede mutui: la fascia di richiedenti compresa fra i 35 e i 44 anni rimane maggioritaria, con una quota pari al 34,1% del totale, in leggero calo rispetto al dato del 2018. Le altre classi rimangono pressoché stabili, con gli under 35 che arrivano a spiegare il 28,6% delle richieste.

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