Haters: scopri chi sono gli odiatori seriali del web.

Gli haters deridono e insultano gli altri utenti sui social, si nascondono dietro allo schermo del computer per fomentare l'odio

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Haters: scopri chi sono gli odiatori seriali del web.

Gli haters deridono e insultano gli altri utenti sui social, si nascondono dietro allo schermo del computer per fomentare l’odio. Ecco come puoi difenderti.

L’odio online può avere forme e obbiettivi diversi. Si può parlar male di singole persone, partiti politici o intere classi sociali. Una recente indagine condotta da Vox, Osservatorio italiano sui diritti, ha stilato una mappa sull’intolleranza. Il risultato? Su oltre 6 milioni di tweet analizzati uno su 13 conteneva un linguaggio d’odio.

Le forme dell’odio

Chi frequenta la rete, prima o poi si è imbattuto in un odiatore di professione. Può trattarsi di cyber bullismo, o di un conoscente che commenta ossessivamente ogni cosa postando sulla nostra bacheca di Facebook.

Chi subisce gli insulti

Le critiche possono essere mirate contro persone specifiche o dirette contro intere categorie di persone come gli immigrati e gli stranieri. Le donne restano il target prediletto degli haters, mentre sempre secondo la ricerca di Vox, i tweet contro gli omosessuali sono notevolmente calati rispetto  al 2016.

Come difendersi

Per prima cosa pensate bene a chi concedete l’amicizia sui social. Se ormai è troppo tardi potete agire sul profilo vostro o dell’ “amico” in questione. La scelta più drastica è quello di eliminarlo definitivamente. Altrimenti potete smettere di seguirlo o di vedere i suoi post. Su Instagram e Twitter è possibile sia bloccare utenti indesiderati, sia trasformare il profilo da pubblico a privato, per selezionare preventivamente chi può seguirvi.

Cosa dice la legge

La miglior difesa per chi è fatto oggetto diretto d’odio è ricorrere al reato di diffamazione (arrt. 595 del Codice Penale). Alcuni reati sono perseguibili d’ufficio, come per esempio le minacce gravi. Altri su querela della persona offesa. Un discorso a parte per chi insulta intere categorie come ebrei e immigrati. La legge 13 ottobre 1975, n. 654 prevede infatti l’incriminazione per ogni forma di discriminazione. In ogni caso, quando si assiste a comportamenti d’odio online, sarebbe importante fare una segnalazione. Sarà la Polizia Postale ha decidere di rimuovere i contenuti.

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