Per evitare il rabbocco dell’olio al ristorante ci vuole un tappo antifrode

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Alzi la mano chi non è mai stato in un ristorante dove si è trovato sul tavolo l’ampollina d’olio per condire l’insalata. Dovrebbe essere vietato, ma almeno in quel caso tutto avviene alla luce del sole. Ben diverso invece il caso di chi si trova sul tavolo una bottiglia d’olio con etichetta unta e busunta che altrettanto palesemente ha subito uno o più rabbocchi. Ma rabbocchi con che cosa? Il più delle volte con olio scadente, solo che sulla bottiglia c’è il nome e cognome di un’azienda magari più che seria che attraverso questo comportamento vede completamente danneggiata la propria immagine, insomma diventa parte lesa.

Ma se il rispetto delle leggi è un’optional, occorre assolutamente risolvere una volte per tutte il problema rendendo tecnicamente non più possibile il rabbocco, perché, si sa, l’occasione fa l’uomo ladro… E oggi le soluzioni tecnologiche di certo non mancano, esistono aziende che della sicurezza delle chiusure hanno fatto la loro mission aziendale.

Tra esse la Guala Closures, leader mondiale nella produzione di chiusure anti contraffazione per bevande e alimenti, ha recentemente messo a punto un tappo anti rabbocco per l’olio, che secondo una classifica stilata dalla onlus statunitense US Pharmacopeial Convention è l’alimento che, una volta aperta la confezione, è più suscettibile a pratiche di adulterazione. «Guala Closures, – ha spiegato Gabriele Lusignani, Direttore Commerciale e Marketing Italia dell’azienda – ottimizzando la propria tecnologia finora applicata ai superalcolici, ha messo a punto una chiusura dedicata alle bottiglie per l’olio d’oliva, composta da cinque pezzi che impediscono qualsiasi possibilità di contagio e di rabbocco e quindi di frode ai danno dei consumatore».

Il sigillo anti manomissione brevettato da Guala Closures e il sistema di valvole che impediscono il rabbocco, consentono di verificare a vista l’integrità del packaging al momento dell’acquisto. Ma perché non vengono utilizzati massicciamente da tutti i produttori d’olio? Per i più piccoli il problema è costituito dal dover acquistare una tappatrice apposita e dover acquistare una bottiglia studiata apositamente per consentire l’aggangio del tappo, per i frantoi più grandi invece il problema sta nel costo, perchè un aumento di pochi centesimi sul costo del tappo può spostare i margini economici.

Ma certamente una chiusura simile dovrebbe diventare obbligatoria per legge almeno per tutti gli oli extravergini Dop.

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