L’Aula del Senato ha respinto l’emendamento della commissione Bilancio che prevede la liquidazione della società Ponte Stretto di Messina. L’emendamento era stato approvato giovedì 18 ottobre dalla Commissione. “Non stupisce che a far scivolare la maggioranza siano stati i senatori del Ministro Di Pietro che, come il suo predecessore Lunardi, ha spesso lavorato con l’obiettivo di riempire il Paese di grandi opere inutili anziché dotarlo delle infrastrutture davvero necessarie che, al sud in particolare, si aspettano da decenni. Ma Di Pietro conosce veramente il sud e la Sicilia?I siciliani non vogliono nè il ponte nè il ministro Di Pietro e lui di questo deve prenderne atto“. Questo il commento della dr.essa Jenny Ruggeri, redattrice e proprietaria della testata giornalistica Customer Care Service, che aggiunge: “Di Pietro deve farsene una ragione e capire che…anche se sarà difficile per lui: l’Italia, ma soprattutto la Sicilia che ha ancora l’85% delle ferrovie a binario unico e il 50% della rete non elettrificata, di tutto ha bisogno fuorché del Ponte. Quindi la Stretto di Messina SPA, che in questi anni ha già fagocitato decine di milioni di euro provenienti dalle tasche dei cittadini, non ha alcuna ragione di esistere.
In un paese normale, questo sarebbe sufficiente a farla chiudere una volta per tutte”

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cara jenny non sono d’accordo! la sicilia ha bisogno,e’ vero delle infrastrutture,ma ha anche bisogno del ponte.diciamo che ha bisogno di…tutte e due le cose! ciao enzo
commento acuto il suo dr.ssa Ruggeri, ma scusi se mi permetto…Lei sa come funziona veramente la politica italiana?..ne parli pure su questo giornale, ne ha tutti i diritti. La saluto cordialmente.
Piuttosto che costruire un ponte, quando abbiamo delle montagne che alla prima pioggia fa franare tutto creando dei grossi problemi alla popolazione.Un ponte che unisce la Sicilia alla Calabria…è troppo!Per tanti motivi….uno di questi…..è la possibilità di riposarsi dopo un lungo viaggio.E sopratutto…perchè unire la Calabria alla Sicilia?Ci vorrebbe il passaporto per entrare in Sicilia. Viva l’indipendenza della Sicila.