Nella prossima Plenaria di giugno si voterà una relazione sulla vendita dei farmaci via internet. Perché il numero di persone che compra farmaci sul web cresce ogni anno e se da un lato il commercio online può rappresentare un’opportunità, dall’altro bisogna trovare una soluzione per proteggere la salute di tutti. Spesso infatti le medicine sono “taroccate”. E oltre a essere false, possono rappresentare un vero pericolo per la salute. Per questo lo scorso 27 aprile la Commissione parlamentare per l’Ambiente e la Salute pubblica ha votato a favore di nuove regole di sicurezza obbligatorie per le medicine in generale, e in particolare per le vendite online, per ridurre il numero di medicinali falsi nell’Unione europea e per l’introduzione di regole quali sigilli o numeri di serie per le confezioni. Nel solo dicembre 2008, sono state confiscate più di 34 milioni di pillole contraffatte in tutta Europa. E il fenomeno non è ancora regolato a livello europeo. Dai deputati del Parlamento Ue arrivano in particolare alcune richieste per la regolazione delle vendite di medicinali online: un’autorizzazione speciale per la vendita online, un logo di certificazione Ue e un sito web centrale a livello nazionale che contenga un database con tutti i rivenditori autorizzati. Passi avanti, dunque. Secondo alcuni eurodeputati, però, si può fare di più. Françoise Grossetête del PPE si dichiara”abbastanza soddisfatta”. Però aggiunge: “Non sono sicura che i risultati contro la contraffazione saranno straordinari, e mi spiace che non siamo esigenti sulle medicine così come lo siamo sugli alimenti. Per esempio, oggi è possibile ri-confezionare un pacchetto di medicine, ma non un pacco di pasta”.

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