Energia dal profondo dei mari.

La prima centrale elettrica sottomarina sorgerà al largo della costa del Galles. Sarà la prima al mondo che genererà energia sfruttando le correnti marine.Otto grandi turbine, ognuna di 15 metri di altezza e 25 metri di lunghezza, saranno poste sul fondo del mare per sfruttare il flusso e il riflusso delle maree, che sono particolarmente forti nella zona, al largo della penisola di San Davide nel Pembrokeshire, Galles meridionale.Il progetto, realizzato da una joint venture tra E.On e Lunar Energy, dovrebbe diventare realtà nel 2010. Secondo gli esperti l’impianto sarà in grado di produrre elettricità per 5.000 abitazioni. Il costo dell’opera si aggira attorno ai dieci milioni di sterline, circa 15 milioni di euro, 2,5 milioni dei quali finanziati dal governo inglese.L’energia elettrica prodotta dal mare sembra avere grossi vantaggi. Per prima cosa è certa e affidabile: i tempi delle maree sono noti. Una grossa differenza rispetto all’imprevibilità dell’energia eolica e solare.Gli impianti, poi, hanno costi di gestione relativamente contenuti. I costruttori sostengono che la centrale abbia bisogno di manutenzione solo ogni 25 anni.Per il via libera definitivo manca ancora lo studio sull’impatto ambientale che non dovrebbe presentare sorprese negative.Le turbine saranno appoggiate su fondo del mare, fermate da enormi blocchi di cemento, evitando di dover trivellare il fondo marino. Inoltre gireranno a bassa velocità e ciò non le trasformerà in tritacarne di pesci e fauna ittica.L’interesse per l’energia delle correnti marine è stato stimolato dal fenomeno del riscaldamento globale. Ma non solo. Anche l’incessante rialzo dei prezzi del greggio sta rendendo competitivo questo sistema che evita completamente l’emissione di diossido di carbonio nell’atmosfera.

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