Più tutela per i prodotti agroalimentari italiani, primo fra tutti il Parmigiano Reggiano. E’ la richiesta di Confagricoltura nei confronti del nuovo Governo in via di formazione. La preccupazione dei produttori nazionali verte sulle innumerevoli contraffazioni e pratiche di concorrenza sleale perpetrate a livello internazionale ai danni del nostro Paese. Il caso del formaggio più famoso al mondo è emblematico: il prezzo all’origine è da mesi in forte calo, con una riduzione delle quotazioni del 7% dall’inizio del 2008. Appare necessario, secondo Confagricoltura, mostrare un ruolo più attivo per la salvaguardia del Made in Italy, per combattere la “pirateria” alimentare sui mercati mondiali. “Si accusa l’Europa di essere protezionista – afferma il presidente della Confederazione, Federico Vecchioni – mentre si sta per definire un’intesa sul commercio multilaterale in ambito Wto che apre il mercato europeo ai prodotti dei Paesi Terzi con riduzioni tariffarie notevolissime e senza alcuna contropartita”. “Il Parmigiano – prosegue Vecchioni – è un esempio da cui partire per dimostrare quanto dovremmo essere più presenti in Europa e a livello internazionale. La sentenza della Corte di Giustizia del febbraio scorso ha finalmente sancito l’illegittimità dell’utilizzo della denominazione ‘Parmesan’ su prodotti che non rispettano il disciplinare della nostra Dop”. Per il Presidente di Confagricoltura il prossimo passo è proteggere il prodotto italiano anche a livello internazionale, mediante una “tutela multilaterale delle denominazioni”.

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