Secondo l’indagine Confesercenti-PublicaRes-Swg sulle intenzioni dei consumatori per le prossime festività natalizie saranno 11 milioni, ovvero il 5% in più rispetto allo scorso anno, i vacanzieri in viaggio in questo periodo. Ma la spesa media per persona passa dagli 880 euro del 2006 ai 601 del 2007. Partenze in aumento ma con una propensione degli italiani a scegliere “soluzioni al risparmio”. Lo si deduce – fa notare la confederazione – innanzitutto dall’aumento, rispetto al 2006, di vacanzieri che utilizzeranno case di proprietà, così come è in forte ripresa la richiesta di case in affitto. Diminuisce invece, con un calo di 7 punti percentuali, la quota di intervistati che alloggeranno in alberghi e pensioni. E si riduce la quota di vacanzieri che si sposteranno con la famiglia, mentre la voglia di vacanza a due con il partner sale di ben 12 punti.Diminuiscono le vacanze brevissime (tre giorni) e lunghe (10 giorni), mentre un balzo in avanti lo compiono quelle di 4 giorni (più 13%). Nel complesso la durata media delle vacanze si attesta sui 6 giorni, uno in meno rispetto al 2007. L’attenzione al risparmio emerge anche dalla scelta delle mete turistiche. Rispetto al 2006, infatti, si registra una minore propensione a viaggiare fuori dall’Europa, mentre la meta preferita è la tranquilla vacanza italiana. Risultano più gettonate allora le mete nostrane, anche se si registra qualche punto in più per quelle del Nord America e dell’Estremo Oriente.”L’indagine – ha detto Claudio Albonetti Presidente di Assoturismo-Confesercenti – dimostra con chiarezza che c’è necessità di vacanza. Ed è certamente positivo che si muovano più italiani durante le vacanze di fine anno anche se emerge l’esigenza di creare sempre maggiori condizioni di fiducia e stabilità. Solo con più serenità e con minori incertezze sul futuro sarà possibile irrobustire i flussi turistici e mettere le famiglie italiane nelle condizioni di fare programmi con minori condizionamenti in termini di spesa e di scelte Ecco perché è anche importante insistere su obiettivi come il Fondo per le vacanze per i ceti meno abbienti che allarga la platea di coloro che possono usufruire di un periodo di riposo e di svago”.

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L’indagine Confesercenti-PublicaRes-Swg è senza dubbio indicativa ma secondo me evidenzia
non solo una ” tendenza relativa ” al contenimento delle spese e quindi il doversi limitare
nei propri confini turistici, ma anche una ” tendenza generale ” e quindi ragionevolmente
allungata a più di un anno, che non lascia nessuna serenità di previsione né per gli
esercenti e né per l’utenza. La situazione economica non lascia presagire nulla di buono
purtroppo, la cecità della Confindustria, unitamente a quella sindacale, fornisce un mix
velenoso senza antidoto